Un pò di storia ...
Nel 1994, a Forlì, un gruppo di amici....
...La storia degli Asilo "Republic" potrebbe iniziare così, ma in
realtà tutto partì molti anni prima, circa 10 anni prima...
Questa è la vera storia su come sono nati gli Asilo "Republic".
Era il 1986, alcuni "loschi figuri" di Bologna, Forlì, Ravenna e Forlimpopoli,
che della goliardia, del rock e della demenzialità avevano fatto la loro regola
di vita, decisero di dare vita ad una band tra le più trasgressive e spettacolari
del panorama romagnolo: la Bluto Blutarsky Band.
Lo spettacolo, principalmente fatto di cover, si basava principalmente su
travestimenti, piccoli sketch, imitazioni molto ironiche e tanta musica di ogni
genere possibile.
A quei tempi Bluto era il chitarrista solista (ora cantante), e nelle pause dell'
allora cantante Mirko Greggi, Bluto cantava canzoni di Andrea Mingardi, Zucchero
e naturalmente VASCO ROSSI. Il perchè non si sa bene di preciso, forse l'aver
vissuto i concerti di Vasco nei primissimi anni '80, o chi lo sa, sta di fatto
che le canzoni di Vasco venivano interpretate dallo stesso Bluto particolarmente
bene. Non era un imitatore, ma la carica sul palco e l'aggressività vocale
rendevano parecchio bene con Vasco Rossi.
In quel periodo fare cover di artisti italiani, ed in particolare toccare Vasco
Rossi che non era di certo la celebrità di oggi, era un pò anomalo, ma la
Bluto Blutarsky Band che aveva scelto una linea di spettacolo ben precisa non se ne
vergognava di certo, e fregandosene delle svariate critiche, continuò per
la sua strada. Gradualmente la gente ai concerti apprezzava sempre di più
questo strano repertorio musicale...
Più o meno nello stesso periodo, a Forlì si formò un gruppo
dal nome FUORIMODA.
Anche loro inizialmente con una formazione molto diversa da quella conosciuta
negli ultimi anni, inoltre facevano pezzi di propria composizione.
Con il passare degli anni si trasformarono in una Cover Band, e nel loro repertorio
aggiunsero anche alcuni brani storici di Vasco. Matteo Scheda, chitarrista e
cantante, apprezzato molto il modo di interpretare Vasco da parte della Bluto
Blutarsky Band, in particolari occasioni invitava Bluto ai concerti dei Fuorimoda
come ospite, facendogli cantare canzoni come Deviazioni, Fegato Fegato Spappolato
e Dimentichiamoci Questa Città. La risposta del pubblico come sempre era
devastante!
Fu proprio grazie a quelle serate che a Matteo Scheda scattò l'idea...
Una Cover Band su VASCO ROSSI !!!
Una sera invernale del '94, Matteo Scheda con al seguito il batterista dei
Fuorimoda Antonio "Pera" Perugini e Massimo Selvi, allora bassista dei Fuorimoda,
incontrarono Bluto e Gianni Bacchilega della Bluto Blutarsky Band in un Pub, e
davanti ad una Pinta di GUINNESS Matteo Scheda propose il progetto Asilo "Republic".
Inizialmente Bluto non ne era molto entusiasta, l'idea di essere associato ad un
artista ben preciso non lo affascinava molto, anche se per anni la sua immagine
era legata inesorabilmente a John Belushi. Un altro dei problemi sollevati da
Bluto erano i concerti, la Bluto Blutarsky Band portava via molte risorse, ed
inoltre gestori di locali intenzionati a fare serate monotematiche su Vasco Rossi
non se ne trovavano molti... (Fortunatamente oggi è cambiato molto il modo di
pensare dei gestori di locali, se Vasco fa 130.000 - 200.000 persone, ci sarà
un perchè!?!).
Comunque, rimosse le prime paure, si decise di tentare. L'idea di Matteo Scheda
era di fare una Cover Band su Vasco, il nome del gruppo Asilo "Republic" dall'
omonima canzone deciso dallo stesso Scheda andò benissimo a tutti... Sì
... ma quali brani interpretare?
Si decise di fare principalmente il Vasco Rossi d'annata, con gli arrangiamenti
"rubacchiati" dai vari concerti del 1981 - 82 e già di lì, insomma
fare un Vasco
che non esiste più. Inoltre vista la formazione, si puntò molto nel
creare uno spettacolo il più duro possibile, rasentando in alcuni casi il
vero Hard Rock!
Sudore, zero pause, coinvolgimento del pubblico, spettacolarità come quella
creata dal bassista di allora Massimo Selvi che lanciava il basso in aria mentre
lo suonava, lo zampino di Bluto che si vedeva inesorabilmente negli arrangiamenti
e nelle interpretazioni, la cattiveria di Pera alla batteria, la perfezione di Gianni
alla chitarra ed il gusto di Scheda all'altra chitarra, tutto ciò trasformava
i concerti in un vero LIVE!
Massimo Selvi, il bassista di allora, intraprese poi la carriera professionale
come musicista, ed i suoi impegni a fianco di Manrico Mologni al Roxy Bar ed i
svariati Tour con artisti del calibro di Masini, lo portarono inesorabilmente ad
abbandonare gli Asilo "Republic". Il suo posto fu rapidamente preso da Alberto
Gambi, bassista della Bluto Blutarsky Band, mitico personaggio con una grossa
esperienza Live alle spalle, e questo permise agli Asilo "Republic" di continuare
le serate senza interruzioni di sorta.
Con il tempo ci si accorse che, nonostante l'ottima resa del repertorio, il fatto
di avere una formazione tipicamente Rock fatta solo di chitarre basso e batteria
era in alcuni casi limitante. Gli Asilo "Republic" decisero così di prendere
in considerazione l'inserimento della tastiera nella formazione. Dopo un piccolo
periodo di rodaggio, emerse immediatamente il fatto che in effetti la possibilità
di spaziare maggiormente nel repertorio di Vasco era aumentata, proprio grazie
alla tastiera, senza intaccare il genere di spettacolo tipicamente Rock.
Nel 1999 per la tastiera fu chiamato Alberto Albicini, conosciuto come Albich,
già tastierista in Titta e le Fecce Tricolori e della nuova formazione Fecce
Tricolori dove parteciparono Bluto alla voce e Scheda alla chitarra.
Mai scelta fu più azzeccata, Albich è sempre stato un tipo stravagante sul
palco (ed anche al di fuori!!!) ed il suo tocco musicale e la sua forte spettacolarità
hanno reso gli Asilo "Republic" ancora più coinvolgenti. Purtroppo i fitti impegni
musicali con Titta e le Fecce Tricolori lo portano ad abbandonare gli Asilo
"Republic", e viene sostituito dal professionale Francesco Brigliadori, già noto
nel panorama musicale locale. La sua creatività e capacità di improvvisare
sul palco (spesso ad insaputa della band) ne fanno un degno componente del gruppo!
E Matteo Scheda?
La risposta è: Perchè Sanremo è Sanremo!
Sì perchè l'avventura dei Khorakhane a Sanremo si è concretizzata a
livello professionale, e questo inevitabilmente ha portato Matteo ad un impegno
notevole, costringendolo quindi ad "abbandonare" gli Asilo. Se da una parte siamo
tutti dispiaciuti, (la sua presenza sul palco ci manca molto), dall'altra siamo
felici per l'ottimo andamento del progetto Khorakhane.
E qui entra Ferruccio "Ferro" Silimbani... Indomabile sul palco, spettacolare
con la chitarra e con la forte impronta Rock, mi porta a dire che è il chitarrista
giusto per questa Band! E la risposta del pubblico ne è la piena conferma...
La storia però non finisce qui...........
...Infatti, siamo arrivati al 2011.
Dopo la pausa necessaria del 2010 causata da stanchezza e problemi personali di carattere
famigliare, il grande ritorno!
Le novità nella formazione sono le sostituzioni di Antonio Perugini "Pera" alla batteria
e di Francesco Brigliadori "Cisco" alle tastiere. Impegni discografici e il tempo pieno come
"Runner" di svariati artisti Americani hanno portato il leggendario "Pera" ad abbandonare
il gruppo, mentre il mitico "Cisco", costretto ad affrontare svariati problemi di carattere
personale e lavorativo, non potendo dare piena disponibilità ai concerti degli Asilo
"Republic", è stato "parcheggiato" in attesa di sviluppi.
(Forza Cisco tieni duro!).
Alla batteria arriva Sandro Vitali in arte "Sandrino", già batterista storico ed attuale
della Bluto Blutarsky Band e già sostituto di "Pera" in "decinaia e decinaia" di concerti,
e alle tastiere arriva prepotentemente Alberto Albicini in arte "Albich", già
tastierista degli Asilo "Republic" dal 1999 al 2003.
Con "Sandrino", infallibile e preciso sul palco e già affiatato da anni di concerti assieme
e da una lunga amicizia, e con "Albich" dalla forte presenza scenica sarà un vero
piacere continuare questa strepitosa avventura!!!
La storia però non finisce qui...