ASILO "REPUBLIC"
| Un po' di storia...
Nel 1994, a Forlì, un gruppo
di amici....
Era il
1986, alcuni "loschi figuri"
di Bologna, Forlì, Ravenna e Forlimpopoli, che della goliardia,
del rock e della demenzialità avevano fatto la loro regola di vita,
decisero di dare vita ad una band tra le più trasgressive e
spettacolari
del panorama romagnolo: la Bluto Blutarsky Band.
A quei tempi Bluto
era il chitarrista solista (ora cantante), e nelle pause dell'allora cantante
Mirko Greggi, Bluto cantava canzoni di Andrea Mingardi, Zucchero e naturalmente
VASCO ROSSI. Il perché non si sa bene di preciso, forse l'aver vissuto
i concerti di Vasco nei primissimi anni '80, o chi lo sa, sta di fatto
che le canzoni di Vasco venivano interpretate dallo stesso Bluto particolarmente
bene. Non era un imitatore, ma la carica sul palco e l'aggressività
vocale rendevano parecchio bene con Vasco Rossi.
Più o meno nello stesso periodo,
a Forlì si formò un gruppo dal nome FUORIMODA. Anche loro
inizialmente con una formazione molto diversa da quella conosciuta negli
ultimi anni, inoltre facevano pezzi di propria composizione.
Una Cover Band su VASCO ROSSI!!! Una sera invernale del '94, Matteo
Scheda con al seguito il batterista dei Fuorimoda Antonio "Pera" Perugini
e Massimo Selvi, allora bassista dei Fuorimoda, incontrarono Bluto e Gianni
Bacchilega della Bluto Blutarsky Band in un Pub, e davanti ad una Pinta
di GUINNESS Matteo Scheda propose il progetto Asilo "Republic". Inizialmente
Bluto non ne era molto entusiasta, l'idea di essere associato ad un artista
ben preciso non lo affascinava molto, anche se per anni la sua immagine
era legata inesorabilmente a John Belushi. Un altro dei problemi sollevati
da Bluto erano i concerti, la Bluto Blutarsky Band portava via molte risorse,
ed inoltre gestori di locali intenzionati a fare serate monotematiche su
Vasco Rossi non se ne trovavano molti... (Fortunatamente oggi e' cambiato
molto il modo di pensare dei gestori di locali, se Vasco fa 130.000 - 200.000
persone, ci sarà un perché!?!)
Sudore, zero pause, coinvolgimento del pubblico, spettacolarità come quella creata dal bassista di allora Massimo Selvi che lanciava il basso in aria mentre lo suonava, lo zampino di Bluto che si vedeva inesorabilmente negli arrangiamenti e nelle interpretazioni, la cattiveria di Pera alla batteria, la perfezione di Gianni alla chitarra ed il gusto di Scheda all'altra chitarra, tutto ciò trasformava i concerti in un vero LIVE! Massimo Selvi, il bassista di allora, intraprese poi la carriera professionale come musicista, ed i suoi impegni a fianco di Manrico Mologni al Roxy Bar ed i svariati Tour con artisti del calibro di Masini, lo portarono inesorabilmente ad abbandonare gli Asilo "Republic". Il suo posto fu rapidamente preso da Alberto Gambi, bassista della Bluto Blutarsky Band, mitico personaggio con una grossa esperienza Live alle spalle, e questo permise agli Asilo "Republic" di continuare le serate senza interruzioni di sorta. Con il tempo ci si accorse che, nonostante l'ottima resa del repertorio, il fatto di avere una formazione tipicamente Rock fatta solo di chitarre basso e batteria era in alcuni casi limitante. Gli Asilo "Republic" decisero così di prendere in considerazione l'inserimento della tastiera nella formazione. Dopo un piccolo periodo di rodaggio, emerse immediatamente il fatto che in effetti la possibilità di spaziare maggiormente nel repertorio di Vasco era aumentata, proprio grazie alla tastiera, senza intaccare il genere di spettacolo tipicamente Rock. Nel 1999
per la tastiera fu chiamato Alberto Albicini, conosciuto come Albich, già
tastierista in Titta e le Fecce Tricolori e della nuova formazione Fecce
Tricolori dove parteciparono Bluto alla voce e Scheda alla chitarra.
E Matteo Scheda? La risposta e': Perche' Sanremo e' Sanremo! Si perche' l'avventura dei Khorakhane a Sanremo si e' concretizzata a livello professionale, e questo inevitabilmente ha portato Matteo ad un impegno notevole, costringendolo quindi ad "abbandonare" gli Asilo. Se da una parte siamo tutti dispiaciuti, (la sua presenza sul palco ci manca molto), dall'altra siamo felici per l'ottimo andamento del progetto Khorakhane. E
qui entra Ferruccio "Ferro" Silimbani... Indomabile sul palco,
spettacolare con la chitarra e con la forte impronta Rock, mi porta a
dire che e' il chitarrista giusto per questa Band! E la risposta del
pubblico ne e' la piena conferma... La storia però non finisce
qui...........
Attualmente gli Asilo "Republic" hanno la seguente formazione: Gabriele "Bluto" Gamberi: voce
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